… dire sì è bellissimo, specialmente quando è detto con
consapevolezza. Lo è se èvero, e non per far star zitta una persona insistente. Il sì è meraviglioso - per esempio nelle nozze - perché dichiara
l’accettazione che nasce da una scelta.
Spesso non diciamo di no per la
paura che questo comporti il non essere amati.
Anche dopo che l'abbiamo detto ce lo rimangiamo, rinunciamo al nostro no perché timore di sentirci in colpa. Il sì che ne deriva non è
accettazione, ma rinuncia. «Il primordiale senso di colpa nasce dal sentire di non essere amati. L’unica spiegazione che un bambino può
dare è di non meritarsi l’amore».
(cit. A. Lowen)
Con la corenergetica si fanno tanti esercizi accompagnati da “sì” e “no”. Le accompagniamo con
esercizi e movimenti perché hanno - così mi pare - una
radice corporea. Spesso le persone trovano imbarazzante
tornare a quei gesti, a quelle parole, a quei suoni che associano ai
bambini. Preferiscono comportarsi da bambini nella vita reale, piuttosto
che far crescere la loro parte bambina nella palestrina, o in uno spazio protetto di lavoro su di sè.
Eppure l’accettazione significa anche e soprattutto questo: partire da
dove siamo e scoprire che possiamo andare in tutto il mondo!
A volte ci sentiamo presi da due correnti opposte. Abbiamo l’impressione che una parte di noi che rema contro, per auto-sabotarci per esempio con una piccola – o almeno apparentemente piccola – dimenticanza. Moltissime volte, almeno per me. Volte in cui ho perso un biglietto aereo, altre in cui ho perso le chiavi Perché? forse siamo consapevoli del gioco che vogliamo giocare con la volontà ma non siamo consapevoli di quello che vuole la nostra parte che va in ansia. Quella che ripete sempre gli stessi errori. Quella che vorrebbe essere vista ma che ha, anche, paura di mostrarsi.
Così potremmo facilmente dire, in molte occasioni, che ci sono due giocatori. Quello che fa il gioco della volontà e quello che fa il gioco inconscio. E che, spesso, non sappiamo chi gioca meglio. A volte ci sabotiamo con la volontà, altre volte con l’inconscio.
Perché?
I bambini quando giocano da soli fanno parlare i loro personaggi. A volte si raccontano che cosa stanno facendo: c’è una parte più grande che guida un’altra parte che sta crescendo. La parte “grande” ha l'aspetto del genitore interno. «Le regole di quel genitore magari non sono ancora le regole del bambino ma lui le sta introiettando e se le ripete così, dando voce ai personaggi del gioco. O raccontandosi sommessamente cosa deve fare» (cit. B. Cinotti).
Anche per gli adulti è così, solo che questa voce interna è diventato il nostro giudice interiore, spesso molto severo.
C'è ancora un altro aspetto di divisione: spesso separiamo la mente dal corpo. Per essere più produttivi. Per trattare il dolore emotivo che, altrimenti, potremmo temere di non poter sorreggere. Perché mettiamo il pilota automatico.
Quindi i giocatori - della nostra stessa partita - sono due o anche di più.
Non c’è bisogno di scegliere tra un giocatore e l’altro. Basta essere consapevoli della presenza di entrambi e, soprattutto, smettere di usare l’autocritica per imparare qualcosa di nuovo.
È un metodo che non funziona: è ufficiale
«Costruiamo muri dietro ai quali nascondersi, per proteggerci dall’essere feriti, per tenere dentro il nostro dolore. Sfortunatamente questi muri ci imprigionano». (Alexander Lowen)
Ci imprigioniamo da soli! (continua)
Anzi, per citare "Galline in fuga": «la gabbia è nella nostra testa!» (dice la gallina rossa e ribelle)
martedì 3 ottobre 2017
lunedì 2 ottobre 2017
Urgenza di discernimento e chiarezza
Per me ora le informazioni passano dal corpo, dal sentire, non solo più dalla mente, anzi quelle della mente le filtro con il corpo. Perché così vedo chiaro. La mente mi ingarbuglia la marea di informazioni e questo produce ansia e mancanza di chiarezza. Ora come con l'acqua limpida e fresca: non che sia facile e immediato, c'è un sacco di lavoro da fare e che sto facendo su di me, di scavare e setacciare e discernere. Ma quello che mi suscita una reazione di sentire, proprio nel corpo, nel qui ed ora, arriva chiaro ed è bellissimo. Anche doloroso: se non sono aperta ad accogliere non arriva nulla, e non è detto che sia tutto bello, ma fa parte del gioco! Perciò meglio stare aperti, emozionarci e sentire, anche l'acqua gelida di Liguria e il tepore del sole…
Una mia cara amica Irene, art counselor, mi ha proposto di leggere, di padre Miguel Ruiz, "I quattro accordi"… pensavo fossero di musica ed invece sono di vita: gli accordi che possiamo prendere con noi stessi per produrre ed essere armonia.
Mi sono piaciuti molto e ve li trasmetto così come li ho ricevuti, sperando vi siamo utili
1) sìi impeccabile nella parola (come diceva Gesù: «il vostro parlare sia sì, sì, no, no»)
2) non prendere nulla in modo personale (noi per primi trasmettiamo cose che fanno parte della nostra realtà, non di quella altrui, come se parlassimo a noi stessi, quindi faranno così anche gli altri, no?)
3) non supporre nulla (quanti film che ci facciamo per una parola detta o addiritutta immaginata)
4) fai il meglio che puoi (nelle tue possibilità, non esagerare quasi da schiattare)
Vi aspetto giovedì sera per il Novilunio di autunno. Chi ci sarà?
angelica1212.oneminute.it
Una mia cara amica Irene, art counselor, mi ha proposto di leggere, di padre Miguel Ruiz, "I quattro accordi"… pensavo fossero di musica ed invece sono di vita: gli accordi che possiamo prendere con noi stessi per produrre ed essere armonia.
Mi sono piaciuti molto e ve li trasmetto così come li ho ricevuti, sperando vi siamo utili
1) sìi impeccabile nella parola (come diceva Gesù: «il vostro parlare sia sì, sì, no, no»)
2) non prendere nulla in modo personale (noi per primi trasmettiamo cose che fanno parte della nostra realtà, non di quella altrui, come se parlassimo a noi stessi, quindi faranno così anche gli altri, no?)
3) non supporre nulla (quanti film che ci facciamo per una parola detta o addiritutta immaginata)
4) fai il meglio che puoi (nelle tue possibilità, non esagerare quasi da schiattare)
Vi aspetto giovedì sera per il Novilunio di autunno. Chi ci sarà?
angelica1212.oneminute.it
martedì 26 settembre 2017
A tutti voi l'invito per il Plenilunio
Dopo il buon risultato del lavoro condiviso in occasione dell'Equinozio, approfondiamo e impariamo
a conoscere noi stessi ed a prenderci cura di noi attraverso il
respiro, il suono e le vibrazioni della propria voce e delle campane
tibetane, seguendo i ritmi della natura.
Con Annalisa Zini, laureata in psicologia e naturopata, musicista di campane tibetane.
E con me!
Stesso posto, stessa ora, prenotarsi in anticipo, costi davvero modici!
Con Annalisa Zini, laureata in psicologia e naturopata, musicista di campane tibetane.
E con me!
Stesso posto, stessa ora, prenotarsi in anticipo, costi davvero modici!
venerdì 22 settembre 2017
L'arte di trasformare le ferite in bellezza
Abbiamo tutti ferite e segni lasciati dalla vita, dall'esperienza, dal tempo. Fisiche, emozionali, spirituali. C'è chi le maledice, io le ringrazio.
Basta vergognarsi delle ferite e piangersi addosso. Andiamoci dentro. In esplorazione.
Perché è da queste ferite che mi sono formata, è nell'affrontarle e conoscerle che mi conosco, e solo così posso guarire. Questo è il lavoro che ho fatto su di me in anni di corsi, di musica e disegni, di approfondimenti e poi di terapia. Sì. Perché non si può pensare di accompagnare qualcuno se non si conosce la strada. Il sentiero mio l'ho trovato. Ringrazio di cuore i miei insegnanti Carlo Gibello, Valentina Sanna, e poi anche Assunta Bianciotto, e Cristina Raso e anche Lorenza, e tutti coloro che mi hanno insegnato e a volte pure ferito. I miei migliori maestri!
www.scuolalacommedia.it
E' così che nascono opere d'arte, come nella pratica giapponese "Kintsugi" = oro e ricongiunzione: «rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi.
Quando una ciotola, una teiera o un vaso prezioso cadono frantumandosi in mille cocci, noi li buttiamo con rabbia e dispiacere. Eppure c’è un’alternativa, una pratica giapponese che fa l’esatto opposto: evidenzia le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto». (cit.)
… Grazie a Federica Maccari che mi ha dato questo spunto: prezioso!
Quest’arte giapponese prescrive l’uso di un metallo prezioso, oro, argento liquido o lacca con polvere aurea, per riunire i pezzi di un oggetto di ceramica rotto, esaltando le nuove nervature create. La tecnica consiste nel riunirne i frammenti dandogli un aspetto nuovo attraverso le cicatrici impreziosite. Ogni pezzo riparato diviene unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica si frantuma e delle irregolari, ramificate decorazioni che si formano e che vengono esaltate dal metallo. Conosco anche un modo molto più povero di decorare, utilizzando i gusci rotti delle uova. Sempre parte della cultura orientale.
A proposito, ora mi vado a fare una tisana di tulsi, basilico indiano antiemorragico e pare che aiuti la chiaroveggenza, chissà che cosa scoprirò!
… Ecco, ancora un grazie alla mia amica erborista Serena Castagno che me l'ha trovato, e pure alla mia dottoressa di ayurvedica Cristina Minniti, ematologa, straordinaria persona.
Basta vergognarsi delle ferite e piangersi addosso. Andiamoci dentro. In esplorazione.
Perché è da queste ferite che mi sono formata, è nell'affrontarle e conoscerle che mi conosco, e solo così posso guarire. Questo è il lavoro che ho fatto su di me in anni di corsi, di musica e disegni, di approfondimenti e poi di terapia. Sì. Perché non si può pensare di accompagnare qualcuno se non si conosce la strada. Il sentiero mio l'ho trovato. Ringrazio di cuore i miei insegnanti Carlo Gibello, Valentina Sanna, e poi anche Assunta Bianciotto, e Cristina Raso e anche Lorenza, e tutti coloro che mi hanno insegnato e a volte pure ferito. I miei migliori maestri!
www.scuolalacommedia.it
E' così che nascono opere d'arte, come nella pratica giapponese "Kintsugi" = oro e ricongiunzione: «rompendosi, la ceramica prende nuova vita attraverso le linee di frattura all’oggetto, che diventa ancora più pregiato. Grazie alle sue cicatrici. L’arte di abbracciare il danno, di non vergognarsi delle ferite, è la delicata lezione simbolica suggerita dall’antica arte giapponese del kintsugi.
Quando una ciotola, una teiera o un vaso prezioso cadono frantumandosi in mille cocci, noi li buttiamo con rabbia e dispiacere. Eppure c’è un’alternativa, una pratica giapponese che fa l’esatto opposto: evidenzia le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto». (cit.)
… Grazie a Federica Maccari che mi ha dato questo spunto: prezioso!
Quest’arte giapponese prescrive l’uso di un metallo prezioso, oro, argento liquido o lacca con polvere aurea, per riunire i pezzi di un oggetto di ceramica rotto, esaltando le nuove nervature create. La tecnica consiste nel riunirne i frammenti dandogli un aspetto nuovo attraverso le cicatrici impreziosite. Ogni pezzo riparato diviene unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica si frantuma e delle irregolari, ramificate decorazioni che si formano e che vengono esaltate dal metallo. Conosco anche un modo molto più povero di decorare, utilizzando i gusci rotti delle uova. Sempre parte della cultura orientale.
A proposito, ora mi vado a fare una tisana di tulsi, basilico indiano antiemorragico e pare che aiuti la chiaroveggenza, chissà che cosa scoprirò!
… Ecco, ancora un grazie alla mia amica erborista Serena Castagno che me l'ha trovato, e pure alla mia dottoressa di ayurvedica Cristina Minniti, ematologa, straordinaria persona.
martedì 19 settembre 2017
Quando il cell è il ns miglior amico
Abbiamo il wi-fi nel cervello!
Non se ne parla, ma è un fenomeno mondiale!
Questo problema globale si chiama iper-elettrosensitività: il 2-5% della popolazione è già interessato. Gli studi più recenti riportano ancora più preoccupanti cifre: 11,3% a Taiwan e 8-10% in Germania nel 2010. Non ci sono dati affidabili per la Francia e l'Italia ... il che suggerisce statistiche ancora più allarmanti. Dal 2005 l'ONS riconosce il problema ma non si fa nulla.
Attenzioe: c'è un campo elettrico naturale sulla superficie della terra creata dalle cariche elettriche presenti nella ionosfera (strato dell'atmosfera costituito da particelle cariche). Ciò comporta una costante elettrificazione dei nostri organismi a causa di un accumulo di cariche elettriche responsabili di sintomi diversi e vari. Inoltre, tutte le funzioni del nostro corpo sono controllate da piccoli impulsi elettrici a bassa frequenza. Infine, siamo costituiti dall'acqua del 70% e quindi ci comportiamo come un formidabile conduttore elettrico.
Le onde son dappertutto, si parla di "elettro-smog".
Sintomi reali: turbe del sonno, turbe cardiache, mal di testa, stanchezza, difficoltà di memoria e concentrazione, calo d'umore, depressione. Alcuni sono più soggetti: queste persone sono spasmofili. Queste onde dannose abbassano i loro minerali: il calcio, il magnesio e il potassio scambiati con il sodio nelle cellule, dal fenomeno della pompa di sodio/potassio delle membrane. Il potassio è importante perché interviene nelle cellule dell'orecchio interno e nel cervello. Praticamente tutti gli elettrosensibili sono altamente allergici, che possono essere verificati mediante test di allergeni e livelli di eosinofilo nel sangue. E la maggior parte dei casi persone elettrosensibili sono allergiche a molte sostanze: farmaci, pesticidi, erbicidi, metalli pesanti, varie piante e pollini, vespe, api, acari ecc. Sembrerebbe anche che questa sensibilità allergica/elettromagnetica acquisita possa essere trasmessa alla discendenza.
Per limitare i danni:
Per neutralizzare i telefoni senza fili, terminali wifi, computer portatili o desktop, contatori elettrici e qualsiasi altra fonte di problemi simili, due pietre si distinguono per le loro proprietà, tormalina e shungite:
• La Shungite è dotata di virtù notevoli. La più importante sarebbe quello di proteggersi dall'impatto nocivo delle onde elettromagnetiche. Nel complesso migliora, protegge, neutralizza e rigenera.
• La Tormalina viene utilizzata nell'industria per i suoi effetti elettrici e foto elettrici, grazie alla presenza nella sua struttura di cariche negative e positive perfettamente allineate. Il suo campo magnetico statico naturale attrae la polvere dall'aria.
«In pochi anni, ognuno di certo direbbe che era ovvio e che dobbiamo proteggersi da tutto questo. Ma oggi è come gridare nel deserto» (Dr. Jean-Pierre Willem, da cui è tratta la maggior parte di questo post e che ringrazio personalmente per gli aggiornamenti)
Non se ne parla, ma è un fenomeno mondiale!
Questo problema globale si chiama iper-elettrosensitività: il 2-5% della popolazione è già interessato. Gli studi più recenti riportano ancora più preoccupanti cifre: 11,3% a Taiwan e 8-10% in Germania nel 2010. Non ci sono dati affidabili per la Francia e l'Italia ... il che suggerisce statistiche ancora più allarmanti. Dal 2005 l'ONS riconosce il problema ma non si fa nulla.
Attenzioe: c'è un campo elettrico naturale sulla superficie della terra creata dalle cariche elettriche presenti nella ionosfera (strato dell'atmosfera costituito da particelle cariche). Ciò comporta una costante elettrificazione dei nostri organismi a causa di un accumulo di cariche elettriche responsabili di sintomi diversi e vari. Inoltre, tutte le funzioni del nostro corpo sono controllate da piccoli impulsi elettrici a bassa frequenza. Infine, siamo costituiti dall'acqua del 70% e quindi ci comportiamo come un formidabile conduttore elettrico.
Le onde son dappertutto, si parla di "elettro-smog".
Sintomi reali: turbe del sonno, turbe cardiache, mal di testa, stanchezza, difficoltà di memoria e concentrazione, calo d'umore, depressione. Alcuni sono più soggetti: queste persone sono spasmofili. Queste onde dannose abbassano i loro minerali: il calcio, il magnesio e il potassio scambiati con il sodio nelle cellule, dal fenomeno della pompa di sodio/potassio delle membrane. Il potassio è importante perché interviene nelle cellule dell'orecchio interno e nel cervello. Praticamente tutti gli elettrosensibili sono altamente allergici, che possono essere verificati mediante test di allergeni e livelli di eosinofilo nel sangue. E la maggior parte dei casi persone elettrosensibili sono allergiche a molte sostanze: farmaci, pesticidi, erbicidi, metalli pesanti, varie piante e pollini, vespe, api, acari ecc. Sembrerebbe anche che questa sensibilità allergica/elettromagnetica acquisita possa essere trasmessa alla discendenza.
Per limitare i danni:
- 1. Eliminare le onde elettromagnetiche in casa e sul posto di lavoro per quanto possibile; isolare il contatore elettrico.
- 2. Utilizzare il meno spesso e il più a lungo possibile i telefoni cellulari e wireless, e spegnere lo smartphone di notte.
- 3. Utilizzare un orologio senza un meccanismo di quarzo la cui emissione elettromagnetica è troppo rigida per le vibrazioni armoniose del nostro corpo.
- 4. Indossare calzini in tessuto naturale, calzature con suole in pelle che non isolano dal suolo.
- 5. Evitare l'abbigliamento di fibre sintetiche.
- 6. Fare rilassamento, esercizi di respirazione in campagna.
- 7. Bagnarsi mattina e sera per rimuovere l'elettricità statica dal corpo, camminare sulla rugiada mattutina con i piedi nudi.
- 8. Se vivi in città, trovare il dispositivo collegato al pavimento dell'edificio, tenerlo un poco in mano: permette di eliminare l'elettricità statica memorizzata.
Per neutralizzare i telefoni senza fili, terminali wifi, computer portatili o desktop, contatori elettrici e qualsiasi altra fonte di problemi simili, due pietre si distinguono per le loro proprietà, tormalina e shungite:
• La Shungite è dotata di virtù notevoli. La più importante sarebbe quello di proteggersi dall'impatto nocivo delle onde elettromagnetiche. Nel complesso migliora, protegge, neutralizza e rigenera.
• La Tormalina viene utilizzata nell'industria per i suoi effetti elettrici e foto elettrici, grazie alla presenza nella sua struttura di cariche negative e positive perfettamente allineate. Il suo campo magnetico statico naturale attrae la polvere dall'aria.
«In pochi anni, ognuno di certo direbbe che era ovvio e che dobbiamo proteggersi da tutto questo. Ma oggi è come gridare nel deserto» (Dr. Jean-Pierre Willem, da cui è tratta la maggior parte di questo post e che ringrazio personalmente per gli aggiornamenti)
sabato 16 settembre 2017
Coltiviamo il giardino del nostro sé: il piacere di vivere
Proponiamo un'esperienza in sinergia per coltivare il piacere di vivere. Per vivere il cambio di stagione con consapevolezza. Si approfondirà la conoscenza di sé attraverso il respiro profondo; si userà la voce con vocalizzi di suoni tibetani di guarigione (chi non sa cantare è il benvenuto). Si entrerà in contatto con il nostro "femminile" attraverso il movimento e con il bagno di campane tibetane. Il lavoro verrà condotto insieme con Annalisa Zini.
Vestitevi di rosso e prenotatevi urgentemente.
Vestitevi di rosso e prenotatevi urgentemente.
martedì 12 settembre 2017
A chi mi chiede: per il reflusso?
(mi sono avvalsa di un'icona con didascalie in castigliano, ma si capisce molto bene quello che accade all'interno del nostro tubo digerente in prossimità dello stomaco...)
Limone (e succo o bibita)
Pompelmo (e succo o bibita)
Mirtilli (e succo o bibita)
Pomodori (e succo o bibita)
Cibi piccanti
Patate in insalata/patatine/purè di patate
Cioccolato
Caramelle
Biscotti al burro/al cioccolato
Cioccolato
Frittelle e cibi fritti in generale
Condimenti grassi
Pasta con formaggio
Panna acida
Gelato
Formaggio molle fresco
Liquori
Vino
Caffè
Banana
Carote
Cavolo
Piselli
Broccoli
Fagioli verdi
Patate bollite
Pane bianco, integrale e di segale
Riso bianco e integrale
Cous cous
Crackers dolci/salati
Dolci di riso
Cereali all’avena e alla crusca
Patate al forno
Biscotti senza grassi
Liquirizia
Carne magra
Bistecca
Petto di pollo
Bianco d’uovo
Pesce fresco
Formaggi cremosi senza grassi
Feta
Formaggi di capra
Formaggi alla soia
Acqua minerale
Alimenti No per il reflusso gastroesofageo
Arancia (e succo o bibita)Limone (e succo o bibita)
Pompelmo (e succo o bibita)
Mirtilli (e succo o bibita)
Pomodori (e succo o bibita)
Cibi piccanti
Patate in insalata/patatine/purè di patate
Cioccolato
Caramelle
Biscotti al burro/al cioccolato
Cioccolato
Frittelle e cibi fritti in generale
Condimenti grassi
Pasta con formaggio
Panna acida
Gelato
Formaggio molle fresco
Liquori
Vino
Caffè
Alimenti Si per il reflusso gastroesofageo
Mela fresca, secca, e succo di melaìBanana
Carote
Cavolo
Piselli
Broccoli
Fagioli verdi
Patate bollite
Pane bianco, integrale e di segale
Riso bianco e integrale
Cous cous
Crackers dolci/salati
Dolci di riso
Cereali all’avena e alla crusca
Patate al forno
Biscotti senza grassi
Liquirizia
Carne magra
Bistecca
Petto di pollo
Bianco d’uovo
Pesce fresco
Formaggi cremosi senza grassi
Feta
Formaggi di capra
Formaggi alla soia
Acqua minerale
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