C'è un grandissimo lavoro da fare per diventare sè stessi, per essere felici, per vincere le paure, per togliere la maschera: lo sto facendo già su di me grazie alla scuola di counselling La Commedia di Carlo Gibello e Valentina Sanna che ringrazio immensamente. A prescindere da ciò vi passo qualche bella perla di felicità.
«La felicità non è qualcosa da rinviare al futuro; la felicità è qualcosa che si progetta nel presente».
Ho imparato che sono felice se agisco la mia felicità: con pensieri positivi, gratitudine, gentilezza, coltivando relazioni amorose e di amicizia, se mi impegno per raggiungere obiettivi significativi e assaporo piccoli piaceri della vita.
Ho imparato che posso contare su me stessa per essere felice: nessuna aspettativa. Apprezzo la grandezza e la bellezza che c'è in me. Non voglio dare la colpa agli altri: mi prendo la responsabilità.
La mia autostima dipende da me: non è ostaggio dell'opinione altrui.
Desidero la verità onestamente e con forza. Ho bisogno di verità per essere felice: mi rende la gioia più limpida.
Non mi preoccupo di ciò che fanno dicono o pensano gli altri. Davvero «non me ne frega niente».
Non dell'altro. Ma della sua opinione.
Basta coi risentimenti. Che fatica.... è un tale peso! lasciamolo al passato e giriamo la pagina del libro della nostra vita.
E poi canto: cantare mi rende tanto felice!
Ps grazie a Lodovico Marchisio per la foto e grazie anche per il coraggio che ha saputo infondermi!
angelica1212.oneminutesite.it
martedì 19 luglio 2016
lunedì 18 luglio 2016
Camminare e respirare
Camminare e respirare sono un binomio perfetto, per migliorare l'ossigenazione dell'intero organismo, la circolazione sanguigna, per rinforzare il cuore, alleggerire i pensieri.
Approfittiamo della bella stagione per riempirci gli occhi di colore, per fare "dosati" bagni di sole, e per cercare aria pura. Stiamo nella LUCE!
Nella foto un prato in altura nella mia bella Val Chisone, scattata da Bruno Allaix fotografo de "L'Eco del Chisone".
venerdì 1 luglio 2016
Sulla strada della felicità, parte II
Far star bene il corpo
Se
il corpo sta meglio, staremo meglio noi. Sembra ovvio ma non è.
Dedichiamoci a pratiche che fanno stare sveglio, sano, flessibile, il
corpo fisico. Quindi un po' meno di web...
Scoprire il meglio di noi
Abbiamo
bellissime qualità. Non le vediamo. Ci aspettiamo che le vedano gli
altri. Incominciamo a vederle noi. Onestamente. Così non dipenderemo
dall'approvazione altrui.
Scegliere le buone abitudini
Di
questo è fatta la vita di ciascuno di noi. Scegliamo quelle buone. La
vita è fatta di piccole cose, come un prato di piccoli fiori.
Aprire le mani
L’idea che dobbiamo tenere stretto per noi ciò che abbiamo alimenta il senso di povertà. Non intendo dire "buttare ai quattro venti", "sperperare"! Lo scambio è una
ricchezza, a incominciare da chi è generoso: il bene ritorna!
Perdonare
(ci sto lavorando eh) Perdonare è fare dono a se stessi. Non restare attaccati al dolore e al passato. “77 volte 7”, dice Gesù, ossia infinite volte.
Diciamocelo: "Sono pronto a lasciar andare questo peso?".
"nooo, voglio soffrire ancora un pochetto...". Insomma!
Scavare dentro di noi
per togliere il magma che blocca la nostra gioia; per sciogliere, per lasciarci andare, perché stiamo crescendo ed evolvendo.... questo è il lavoro più grande, che può realizzarsi liberando la voce e le emozioni, con terapie olistiche, con la corenergetica…
Intanto possiamo incominciare:
Scavare dentro di noi
per togliere il magma che blocca la nostra gioia; per sciogliere, per lasciarci andare, perché stiamo crescendo ed evolvendo.... questo è il lavoro più grande, che può realizzarsi liberando la voce e le emozioni, con terapie olistiche, con la corenergetica…
Intanto possiamo incominciare:
ricordando e cantando i momenti di gaiezza
Nella mia cultura cattolica si suggerisce di fare alla sera mentalmente una revisione in cui vediamo se abbiamo fatto del male e chiediamo perdono a Dio nel nostro cuore.
E fare una revisione del positivo che abbiamo vissuto e che forse siamo riusciti a realizzare? che gioia poterlo coltivare come una piantina, poterlo riconoscere quando si presenta e non lasciarlo sfuggire.
Potremmo scriverlo..
Potremmo scriverlo..
«Per ricordarci che la felicità, come
tutte le emozioni, è transitoria ma, come tutte le emozioni, possiamo
coltivarla…
Giorno
dopo giorno impareremo come spostare la nostra attenzione dal negativo al
positivo delle nostre giornate, per assaporare il gusto della felicità. E se ci
troveremo ancora immersi nella rimuginazione e nell’infelicità potremo sempre
perdonarci, riconoscere cosa ci ha spinti in quella vecchia abitudine e
invitarci a ricominciare». (N.Cinotti)
martedì 28 giugno 2016
Felicità: «Quasi quasi mollo tutto e divento felice» (cit.)
Prima parte di una lezione che sto ancora studiando....
«Quando siete felici guardate nella
profondità del vostro cuore e scoprirete che ciò che ora vi sta dando gioia è
soltanto ciò che prima vi ha dato dispiacere. Quando siete addolorati guardate
nuovamente nel vostro cuore e vedrete che in verità voi state piangendo per ciò
che prima era la vostra delizia». (Gibran Kahlil Gibran)
La parola "felicità" è caricata di
moltissime aspettative e desideri, e come si sa se c’è il desiderio non c’è la
cosa; meglio porsi con due alternative nei confronti della felicità: 1) è un regalo
inaspettato; 2) è possibile coltivarla.
Come?
L’attimo presente
Più cerchiamo, più siamo distratti e
più ci sentiamo infelici e insoddisfatti. Ma: possiamo scegliere di essere
presenti.
Non cambierà tutta la nostra vita,
solo alcuni brevi momenti di radicamento nel presente, in cui notiamo quello
che sta accadendo. «Questo apre insospettate finestre di felicità nel presente.
Senza che nulla debba cambiare» (cit).
La difficoltà
Difficoltà e felicità possono
coesistere. La difficoltà si può trasformare in opportunità. Così, invece di
star male o sentirci in colpa perché abbiamo una difficoltà, chiediamoci «come
possiamo essere gentili e riuscire ad affrontarla» (Nicoletta Cinotti). Se poi
affrontiamo la difficoltà saremo ancora più felici.
E se siamo felici non ci controlla più nessuno (yuppy!).
La relazione
La relazione con gli altri è una
fonte, può diventare nutrimento, possiamo imparare a dare e ricevere. Che cosa?
Felicità. Pensate a quante piccole azioni insignificanti costellano la nostra giornata e come possiamo agirle per produrre e attirare felicità…
I nostri valori
A volte siamo infelici perché senza
scopo o senza chiarezza. Troviamo le aree significative per noi e trasformiamo
in azioni le nostre buone intenzioni. I ns valori rendiamoli veri.
«Il segreto della felicità non è di far sempre ciò che si vuole,
ma di voler sempre ciò che si fa». (Leone Tolstoj)
La continuità
L’attenzione e l’amore vanno
insieme. Per questo non basta dire qual è la nostra priorità. Dobbiamo metterla
in pratica ogni giorno.
1. Cosa posso fare oggi per dare
forma alle mie priorità?
2. In che modo posso esprimere le
mie priorità per il beneficio anche degli altri?
3. In che modo le mie azioni possono
influenzare il corso degli eventi?
La
pratica e la ripetizione permettono di dare forma alle cose. Per cui tutto
questo non può essere solo un’intenzione. Buon lavoro, intanto ora esco dall'ufficio e canto, così so che sarò subito più felice!
lunedì 13 giugno 2016
Solstizio d'estate: donne, cantiamo alla Luna?
23 giugno ore 21, appuntamento sotto il grande albero nel piazzale di S. Domenico a Pinerolo (piazza Marconi): vocalizzi e canti, niente riti strani o rumori o sbornie, solo energia buona, tutte invitate!
angelica1212.oneminutesite.it
angelica1212.oneminutesite.it
sabato 11 giugno 2016
sabato 4 giugno 2016
Stay tuned: seminario sul chakra della gola martedì 7
Innanzitutto grazie. Grazie a Carlo Gibello e Valentina Sanna che sono i miei insegnanti, e molto di più: mi sostengono in questa esperienza bellissima di "connessione".
Grazie a mio marito Mauro Beccaria che partecipa anche quando non conosce nessuno - e per lui, camminatore solitario, è notevole - ma cerca di esserci. Grazie ad amici/amiche, allievi/allieve che condividono con me tutto ciò. Questo il mio ultimo dipinto dopo la visione dal pranoterapeuta Andrea Coppa. Stavo connessa tra cielo e terra, ho capito che sono la stessa realtà ma noi non lo sappiamo, che possiamo portare il cielo qui e la terra su, che dipende solo da noi!
Incominciamo con la voce, che è uno strumento potentissimo, trascinante. Ieri sera abbiamo cantato per la festa di fine campagna elettorale di una cara amica, medico e donna coraggiosa Enrica Pazé. Alla fine cantavano tutti, amici e non. Grazie!
Ricordo martedì prossimo, seminario tutto sul chakra della gola. Palestrina della scuola di counseling La Commedia, via Tabona 4.
angelica1212.oneminutesite.it
Grazie a mio marito Mauro Beccaria che partecipa anche quando non conosce nessuno - e per lui, camminatore solitario, è notevole - ma cerca di esserci. Grazie ad amici/amiche, allievi/allieve che condividono con me tutto ciò. Questo il mio ultimo dipinto dopo la visione dal pranoterapeuta Andrea Coppa. Stavo connessa tra cielo e terra, ho capito che sono la stessa realtà ma noi non lo sappiamo, che possiamo portare il cielo qui e la terra su, che dipende solo da noi!
Incominciamo con la voce, che è uno strumento potentissimo, trascinante. Ieri sera abbiamo cantato per la festa di fine campagna elettorale di una cara amica, medico e donna coraggiosa Enrica Pazé. Alla fine cantavano tutti, amici e non. Grazie!
Ricordo martedì prossimo, seminario tutto sul chakra della gola. Palestrina della scuola di counseling La Commedia, via Tabona 4.
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